ARCIDIOCESI DI GORIZIA

Tenace pazienza

Quale straordinaria, tenera, tenace pazienza esprime quell’uomo, padrone della vigna, protagonista della parabola di Gesù! Sembra che le sue azioni per far vivere la sua vigna si estendano in superficie, con una bella siepe, in profondità, con la buca per il torchio, in altezza con la costruzione della torre. Quasi a dire: ho fatto tutto ciò che serviva.

E siccome già il profeta Isaia cantava la vigna che produce acini acerbi invece che uva buona, immagine del popolo di Dio del suo tempo, Israele, come non trasporre il duro richiamo di Gesù al popolo di Dio di oggi, noi battezzati?

Il Signore Dio ci ha donato un terreno buono, dissodato con la croce di Cristo e irrorato con l’acqua del battesimo.

Siamo custoditi dalla siepe meravigliosa degli insegnamenti della Chiesa, che ci aiutano a delimitare il bene dal male in un mondo tanto complicato.

I sacramenti, e in particolare l’eucarestia, sono come il torchio da cui esce il buon mosto che è la vita divina, che entra in noi rendendoci simili a Cristo. Siamo uniti in comunità con la guida dei pastori, che dall’alto della torre degli insegnamenti di Cristo ci aiutano a vedere lontano verso un futuro giusto.

Potremmo continuare con le azioni a nostro favore che il Signore Dio continua a riversare nella nostra vita. Se pensiamo alla formazione cristiana offerta ai nostri figli, alle occasioni gioiose di vita comunitaria, alla ricchissima cultura e tradizioni generate dalla fede cristiana, dovremmo restare senza parole e con il cuore colmo di gratitudine.

Ci resta soltanto da scegliere quali personaggi della parabola odierna di Cristo vorremmo impersonare, se chi si prodiga per far crescere o chi si rifiuta e lascia cadere le offerte ricevute.

La vigna, non dimentichiamolo, certo può essere la nostra vita cristiana, ma oggi, nella festa di San Francesco patrono d’Italia, ci richiama anche il nostro Paese.

E alla conclusione del mese del creato, la vigna può rappresentare il nostro splendido pianeta, da curare e custodire.

il vangelo

«Ascoltate un’altra parabola: c’era un uomo, che possedeva un terreno e vi piantò una vigna. La circondò con una siepe, vi scavò una buca per il torchio e costruì una torre. La diede in affitto a dei contadini e se ne andò lontano. Quando arrivò il tempo di raccogliere i frutti, mandò i suoi servi dai contadini a ritirare il raccolto».

(Mt 21,33-43)