ARCIDIOCESI DI GORIZIA

Un cuore che ascolta

Che potente questa scena della tempesta placata! La Parola di Dio oggi ci chiede se nelle tormente della vita accogliamo Cristo sulla barchetta della nostra esistenza o preferiamo affrontare da soli i venti contrari della tentazione e il mare agitato della paura di essere perduti.

La barca era agitata dalle onde, annota l’evangelista. Ma la stessa parola è usata altrove per dire il tormento della malattia e l’azione di Gesù contro i demoni.

Come non vedere qui un’immagine delle prove delle tentazioni che ci tormentano? La salute fragile, le relazioni conflittuali, l’educazione difficile di giovani che si mettono in pericolo, ed altro ancora, rappresentano il caos pronto a ingoiare l’esile naviglio sul quale attraversiamo il tempo concessoci.

Anche le sanguinose vicende internazionali contemporanee mettono a dura prova la visione fiduciosa della storia umana che, pur conflittuale violenta, è portata a compimento da Dio.

Questo, infatti, il significato dell’altra immagine potente: Gesù che nell’oscu­rità spaventosa cammina sulle acque agitate, come se ne fosse il Signore e il padrone, capace di dominare le forze caotiche della natura e della storia.

L’invito odierno della Parola di Dio è chiaro e pungente: non dobbiamo chiedere se o quando la vita sarà senza problemi, ma se lasciamo salire Cristo sulla barca della nostra vita personale, nei ritmi della nostra famiglia, nel cuore dei nostri figli.

Non le creiamo forse noi stessi, in casa, tempeste perfette di immagini e suoni che mandano in confusione e fanno affondare noi i nostri giovani nei gorghi delle varie mode, più o meno violente o insensate?

Il profeta Elia, che cerca Dio e lo trova non nella confusione, ma nel silenzio delicato dell’intimità, ci scongiura di cambiare stile di vita, per lasciar fiorire un cuore che ascolta il Signore lo fa entrare nei propri pensieri, nei desideri, nelle decisioni.

il vangelo

La barca intanto distava già molte miglia da terra ed era agitata dalle onde: il vento infatti era contrario. Sul finire della notte Gesù andò verso di loro camminando sul mare… Appena saliti sulla barca, il vento cessò. Quelli che erano sulla barca si prostrarono davanti a lui, dicendo: «Davvero tu sei Figlio di Dio!».

(Mt 14.22-33)