Come ci irritano a volte i confronti… Eppure Gesù non teme di provocare i suoi ascoltatori, senza remore né timidezza: la gente avida di soldi e le prostitute vi passano avanti nel regno di Dio, perché hanno creduto a Giovanni Battista; voi al contrario, non vi siete nemmeno pentiti per credergli.
C’è qualcuno che è cambiato in meglio, ricorda Gesù, dopo aver ascoltato la Parola di Dio; altri invece sono rimasti sempre uguali a se stessi in un’adesione verbale e formale al Signore e alla sua Chiesa.
Perché il senso della vita di fede è agire, non “credere di credere” o soltanto “sentirsi parte di una tradizione”: figlio, va’ oggi a lavorare nella vigna, l’invito della parabola imbarazzante e pungente raccontata dal Signore.
Tu opera, cioè, per far crescere la fraternità tra le persone, la stima e la giustizia tra i popoli e l’attesa della vita piena un giorno nel Regno dei cieli.
Vivere per noi significa lavorare nella vigna, cioè per il Regno di Dio, e questo non coincide con l’interessarsi soltanto di se stessi e delle proprie cose.
È come se il Signore ci scongiurasse di farla finita con le adesioni formali o verbali alla sua persona e alla sua Chiesa. Dobbiamo invece avere gli stessi sentimenti di Cristo Gesù, cioè il suo stesso modo di avvicinarci alla vita e alle persone.
Non agite per rivalità o vanagloria, non cercate l’interesse proprio ma anche quello degli altri, ci chiede l’apostolo Paolo, aprendoci così una strada pratica e percorribile.
Papa Leone in questa 112ª Giornata Mondiale del Migrante e del Rifugiato ci suggerisce alcuni passi concreti in questo ambito.
L’ascolto profondo della storia innanzitutto, perché c’è anche un ascolto superficiale e istintivo, quasi tribale, che sta montando purtroppo in molti paesi anche europei.
E poi superare il distacco che riduce l’altro a un dato statistico: uno è bambino prima di essere un migrante.
Sentire i bambini migranti come nostri figli e prevenire la solitudine, l’isolamento e il rifiuto dei ragazzi migranti porterà più pace e solidità alle nostre società.
il vangelo
Gesù disse: «Che ve ne pare? Un uomo aveva due figli. Si rivolse al primo e disse: “Figlio, oggi va’ a lavorare nella vigna”. Ed egli rispose: “Non ne ho voglia”. Ma poi si pentì e vi andò. Si rivolse al secondo e disse lo stesso. Ed egli rispose: “Sì, signore”. Ma non vi andò. Chi dei due ha compiuto la volontà del padre?».
(Mt 21,28-32)