Che straordinario gioioso invito ci viene rivolto oggi dal Signore! Un pranzo squisito, aperto a tutti i popoli del mondo, una festa regale per le nozze del figlio del re…
Immagini della fraternità universale che il Signore Dio vuole instaurare nella nostra umanità, insegnandoci a vivere nella giustizia nell’amore reciproco.
Immagini, inoltre, di quando il Signore Dio cancellerà le lacrime e la morte dalla nostra vita. Gesù chiama questa condizione Regno dei cieli; il profeta Isaia la chiama salvezza.
E che sguardo realistico e doloroso sull’essere umano ci viene offerto: mandò i suoi servi a chiamare gli invitati a nozze, ma questi non volevano venire.
Proprio così, siamo capaci di rinunciare alla festa del re e magari attaccarci a cibi e abitudini spirituali che ci fanno male e portano infelicità.
Venite alle nozze, insiste questo re munifico e generoso, ma ci fanno rabbrividire le motivazioni del rifiuto da parte degli invitati: avevano degli impegni.
Lavoro, affari… che invece di essere messi al servizio della fraternità e della giustizia sono vissuti in contrapposizione con l’invito del re. Infatti risponderanno con il boicottaggio della festa, quegli invitati, tutti presi dai loro importantissimi impegni.
Quel grande re però, non si fermerà nel suo progetto di vita e di gioia.
Apre le porte della sua reggia agli altri, a quelli che non sono dei nostri, coloro che non c’entrano con noi. E la sala si riempirà di persone.
Dobbiamo vedere in quest’immagine una profezia del presente, per quanto riguarda il destino dell’Occidente oppure della nostra Chiesa?
In questi giorni, accogliamo i ragazzi e le famiglie che chiedono l’iniziazione cristiana e che desiderano crescere nelle associazioni ecclesiali.
Non basterà iscriversi però. È necessario anche l’abito nuziale: accogliere attivamente gli inviti proposti, con una partecipazione attiva, fedele e con una prassi educativa efficace all’interno delle nostre famiglie.
il vangelo
«Usciti per le strade, quei servi radunarono tutti quelli che trovarono, cattivi e buoni, e la sala delle nozze si riempì di commensali. Il re entrò per vedere i commensali e lì scorse un uomo che non indossava l’abito nuziale. Gli disse: “Amico, come mai sei entrato qui senza l’abito nuziale?”. Quello ammutolì».
(Mt 22,1-14)