ARCIDIOCESI DI GORIZIA

Pienezza, profondità, vita

Se vuoi osservare i comandamenti, essi ti custodiranno, esordisce la liturgia. E magari, in maniera banale, pensavamo che fossimo noi quelli costretti ad osservarli, perdendo libertà ed energie…

La Sapienza divina ci suggerisce invece che quando la nostra libertà è orientata al giusto e al vero, allora soltanto fa fiorire la vita: davanti agli uomini stanno la vita e la morte, il bene e il male: a ognuno sarà dato ciò che a lui piacerà, continua l’autore sacro.

E ci ricorda che proprio il Signore è l’autore e il garante della nostra libertà, splendido dono suo, da custodire nella giustizia e far crescere nella verità.

Ma è Gesù che va oltre per portarci in profondità e farci raggiungere la pienezza.  Avete inteso che fu detto: e in quel verbo al passivo comprendiamo subito che si parla di Dio stesso. Ma io vi dico, continua Gesù, ponendosi sullo stesso piano di Colui che ha donato il decalogo, le dieci parole per vivere liberi.

Il Signore ci scongiura ad andare oltre un’osservanza esteriore e formale della legge di Dio e ci invita ad affrontare con coraggio i sentimenti nascosti e i pensieri profondi del cuore.

Spesso il maligno ci illude che si possa ascoltare tutto, guardare tutto, pensare tutto, tanto poi non faremo niente di male.

Ma non è così. Se non bastassero le parole del Signore, ce lo conferma purtroppo la cronaca quotidiana.

E quanto vere dal punto di vista educativo sono queste parole! Non è forse devastante lasciare i nostri figli ore e ore al giorno a introiettare nel cuore, immagini e suoni che troppe volte portano banalità, violenza, superficialità e poi sperare che si realizzino come persona libere e costruttive?

Gesù è il compimento della rivelazione. È lui la chiave per aprire la porta della vita buona.

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il vangelo

Gesù disse ai suoi discepoli: «Io vi dico: se la vostra giustizia non supererà quella degli scribi e dei farisei, non entrerete nel regno dei cieli. Avete inteso che fu detto agli antichi: “Non ucciderai; chi avrà ucciso dovrà essere sottoposto al giudizio”. Ma io vi dico: chiunque si adira con il proprio fratello dovrà essere sottoposto al giudizio».

(Mt 5,17-37)