Tutti mangiarono a sazietà e portarono via i pezzi avanzati: dodici ceste piene. Così il Vangelo odierno raccontando di come il Signore Gesù con cinque pani e due pesci abbia sfamato cinquemila uomini con le loro famiglie. Cristo dona un pane che nutre davvero.
Perché c’è anche un cibo che non nutre e non sazia, ci ricorda il profeta Isaia: perché spendete denaro per ciò che non è pane, il vostro guadagno per ciò che non sazia?
Come non pensare ai fiumi di risorse bruciati dalla nostra gente nel gioco d’azzardo; al tempo ed energie sprecati in futilità, se non addirittura in attività dannose per la vita e la convivenza dell’umanità?
C’è un altro cibo che non sazia e lo evidenziano le parole dei discepoli a Gesù: congeda la folla perché vada nei villaggi a comprarsi da mangiare. È la terribile tentazione di separare la vita pratica dalla vita spirituale e la vita di fede dalle scelte pratiche quotidiane.
Il Signore invece ci mostra quando un pane è capace di saziarci e nutrirci davvero. Nella cosiddetta moltiplicazione dei pani, la vita pratica con le sue necessità è guidata dalle parole di Cristo: voi stessi date loro da mangiare… Portatemeli qui, chiede per quei pani e quei pesci che sfameranno la folla.
In secondo luogo la folla qui condivide il poco che ha, grazie alla Parola e alla richiesta di Gesù.
La gente è seduta in pace sull’erba, e non si autodistrugge in conflitti che rendono un deserto arido la nostra terra.
E poi c’è il rendimento di grazie al Padre, a Dio, riconoscendo che tutto è dono suo; e per questo viene benedetto e ringraziato.
Che bello, poi, il ruolo dei discepoli, mediatori tra Gesù Signore e la gente. Come padri e madri distribuiscono il cibo che viene da Cristo.
Questo è il cibo che sazia non soltanto il corpo, ma anche l’anima e la fraternità tra le persone.
Nell’eucaristia noi riviviamo tutto questo.
il vangelo
Dopo aver ordinato alla folla di sedersi sull’erba, Gesù prese i cinque pani e i due pesci, alzò gli occhi al cielo, recitò la benedizione, spezzò i pani e li diede ai discepoli, e i discepoli alla folla.
Tutti mangiarono a sazietà.
(Mt 14,13-21)