ARCIDIOCESI DI GORIZIA

Confessare. Con franchezza

Come ci incoraggia oggi il Signore Gesù! Non abbiate paura, esordisce, quando vivete la vostra vita cristiana, quando volete camminare seguendo il Vangelo.

Non abbiate paura: sembra che questa sia la grande nemica del bene cui siamo chiamati. Gesù però anche ci istruisce su che cosa non dobbiamo o dobbiamo temere davvero.

Non abbiate paura degli uomini, il primo invito del Signore. Quanto ci frena la paura del giudizio degli altri, di perdere il consenso, di restare gli unici a credere o a dire certe cose! Ci accompagna a volte la sensazione di sentirci come salmoni che risalgono una cascata quando parliamo del valore della vita anche la più fragile, del nostro corpo e dei suoi gesti d’amore, delle scelte di vita radicali come il matrimonio o la consacrazione, quando parliamo di Dio stesso.

Non c’è nulla di nascosto che non sarà svelato, ci ricorda il Signore, e ciò che lui ci rivela nella penombra del nostro cuore o delle nostre chiese, noi siamo chiamati a raccontarlo davanti agli altri.

C’è poi la paura delle persecuzioni fisiche. Quanti nostri fratelli si trovano in questa condizione: l’andare in chiesa o il ricevere il battesimo per tanti cristiani diventano un pericolo mortale!

Come ci sentiamo provocati da questo, noi che facciamo fatica a rinunciare ad un pasto o ad alzarci la domenica mattina per andare all’eucaristia…

Gesù ci invita a temere piuttosto il Signore Dio, che ha potere su ogni cosa.

Infine Gesù scongiura il timore di essere abbandonati da Dio, come è accaduto a lui sulla croce. Ci ricorda che per Dio noi valiamo molto più di un passerotto, che pure sta sotto lo sguardo del Padre.

Solo di una cosa dobbiamo avere davvero timore: di perdere il legame e l’amicizia con il Signore: chi mi rinnegherà davanti agli uomini, anch’io lo rinnegherò davanti al Padre mio che sta nei cieli.

Donaci, Signore, il coraggio di confessarti. Con franchezza.

il vangelo

«Non abbiate paura degli uomini, poiché nulla vi è di nascosto che non sarà svelato né di segreto che non sarà conosciuto. Quello che io vi dico nelle tenebre voi ditelo nella luce, e quello che ascoltate all’orecchio voi annunciatelo dalle terrazze».

(Mt 10,26-33)