ARCIDIOCESI DI GORIZIA

“Vi fu grande gioia…”

Non vi lascerò orfani: verrò da voi, ci promette il Signore Gesù. Ci fa bene questa promessa, perché ogni persona che abbia un minimo di sensibilità sente bene che cosa comporta essere soli, cioè senza una guida, un amico, un Padre che sta nei cieli…

Nell’eucarestia Cristo risorto viene a noi, come ci ha promesso, e viene dai nostri figli, in queste domeniche dedicate ai sacramenti dell’iniziazione cristiana.

Soltanto dobbiamo metterci del nostro per accogliere il Signore e lasciargli spazio per agire: chi accoglie i miei comandamenti e li osserva, questi è colui che mi ama, ci ricorda.

Se non facciamo questo minimo, restiamo parte di quel mondo che non vede e non conosce il Signore, che continua a vivere nella conflittualità invece che nella fraternità, nell’egoismo e nell’indifferenza invece che nell’amore.

Poi la prima lettura, e le indicazioni dell’apostolo Pietro nella seconda, ci aiutano a comprendere che cosa succede in pratica quando accogliamo davvero il Signore.

Seguiamo il diacono Filippo, esemplare in questo. Dopo l’uccisione di Stefano molti della comunità sono costretti a fuggire, Filippo attraversa il confine e va in Samaria. E ciò che era una fuga dal pericolo si trasforma in occasione per diffondere il messaggio di Gesù.

Oltre i confini sembra sia il luogo ideale per i cristiani, anche lì, come in Samaria, dove ci sono concezioni della vita spurie e imperfette.

Filippo parla di Gesù risorto, ma con la forza dello Spirito Santo anche allontana la cattiveria dal cuore della gente: da molti indemoniati uscivano spiriti impuri, emettendo alte grida, cioè con grande fatica, ma con grande potenza.

E poi ci insegna che il cristiano si china sulle ferite della gente per curarle: molti paralitici e storpi furono guariti.

Solo allora vi fu grande gioia in quella città, ci rivelano gli Atti degli apostoli.

Ne abbiamo bisogno anche oggi?

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il vangelo

E le folle, unanimi, prestavano attenzione alle parole di Filippo, sentendolo parlare e vedendo i segni che egli compiva. Infatti da molti indemoniati uscivano spiriti impuri, emettendo alte grida, e molti paralitici e storpi furono guariti. E vi fu grande gioia in quella città.

(At 8,5-8.14-17)