La solennità del Sacratissimo Cuore di Gesù – Giornata per la Santificazione dei sacerdoti – viene celebrata il venerdì dopo la solennità del Corpus Domini. Quasi a suggerirci che l’Eucaristia, Corpus Domini, non è altro che il Cuore stesso Gesù, di Colui che, con “cuore” si prende “cura” di noi.
Nel 1672 il sacerdote normanno Giovanni Eudes celebra per la prima volta la festa. Ma già in alcune mistiche tedesche del Medioevo si era coltivata la devozione al Sacro Cuore di Gesù. A diffonderne il culto, contribuiranno le rivelazioni ricevute dalla religiosa di Paray-le-Monial, Margherita Maria Alacoque (1647-1690).
Margherita nel 1673 riceve la prima visita di Gesù che la invita a prendere all’interno dell’Ultima Cena il posto di Giovanni, l’apostolo che riposò il suo capo sul petto di Gesù. “Il mio cuore divino è così appassionato d’amore per gli uomini che non potendo più racchiudere in sé le fiamme della sua ardente carità, bisogna che le spanda. Io ti ho scelta per questo grande disegno”.
L’anno successivo Gesù le chiede di fare la Comunione ogni primo venerdì per nove mesi consecutivi e di prostrarsi a terra per un’ora nella notte tra il giovedì e il venerdì. Cristo chiederà una festa per onorare il Suo Cuore e per riparare con la preghiera, le offese da Lui ricevute, estesa a tutta la Chiesa dal 1856. Nel 1995, fu istituita in questo giorno la Giornata di preghiera per la santificazione del clero, affinché Il sacerdozio sia custodito nel cuore di Gesù, per poterlo aprire a tutti.