Mezzogiorno. Un pozzo. C’è un’acqua antica, che viene da lontano, dalla storia biblica di Giacobbe… Ma è ancora capace di dissetare quell’acqua?
Solo una donna si avvicina, con la sua anfora. È strano, a quest’ora: forse non vuole farsi vedere dalla gente? C’è qualcosa che non va nella sua vita?
Gesù è lì seduto. Attende. La attende? Forse il Signore ha scelto il pozzo, fonte di acqua e di vita, per attrarre a sé la donna samaritana. Perché Lui è l’acqua della vita, e ci attende anche nelle nostre fughe o quando siamo scontenti di noi stessi.
Dice il Vangelo che Gesù è davvero affaticato per il viaggio, è mezzogiorno. Nel viaggio della mia vita, che cosa mi affatica? Forse il dover costantemente correre, e non aver tempo per noi stessi, per entrare nel profondo della nostra vera sete?
Il breve dialogo di Gesù con la donna samaritana arriva a toccare la sua vita intima. La donna si sente letta dentro. E la lettura del cuore è il segno che lo fa riconoscere come Messia.
La donna aveva una sete dentro, cercava di placarla con tante esperienze affettive diverse; ma quando incontra Gesù, capisce che aveva bisogno di altro.
Chi beve dell’acqua che io darò…: l’avere una guida ci rende più forti e ci fa comprendere cose che non avremmo compreso da soli. Abbiamo sete della Parola del Signore, di conoscerlo, perché non sappiamo mai abbastanza di lui.
L’acqua che zampilla per la vita eterna è come un flusso di energia che pulisce e scorre. Richiama il battesimo; e il cibo di cui parla Gesù ci richiama l’Eucaristia.
La donna racconta ai compaesani la cosa bella che ha scoperto di Gesù. Anche noi siamo chiamati a fare così, a non tenere per noi ciò che abbiamo scoperto nella vita cristiana.
E ci fa riflettere che proprio i samaritani, considerati eretici, e non gli altri, arriveranno per primi alla sorgente dell’acqua viva, ospitando e credendo a Gesù come Messia.
(Comunità di Cervignano)
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il vangelo
Gesù dunque, affaticato per il viaggio, sedeva presso il pozzo. Era circa mezzogiorno. Giunge una donna samaritana ad attingere acqua. Le dice Gesù: «Dammi da bere»
(Gv 4,5-42)