Ci affascina la figura del Servo del Signore che ci tratteggia il profeta Isaia: Ho posto il mio Spirito su di lui; egli porterà il diritto alle nazioni… Proclamerà il diritto con verità.
Il Servo qui indica una figura di alto rango, con dignità elevata e insignito di un potere. Ma viene a noi non nel nome e per conto di se stesso; egli riceve lo Spirito di Dio e deve operare in nome di Dio.
Porterà il diritto ai popoli, non la sopraffazione o l’asservimento. Parlerà secondo diritto con verità, e non secondo l’effetto studiato che le sue parole potranno avere sull’opinione pubblica.
Come sentiamo la nostalgia di persone così! E non soltanto in ambito religioso, ma soprattutto nel mondo civile, addirittura nei rapporti tra paesi e popoli interi. Davvero la fede cristiana può ispirare in maniera profonda, umanissima ed efficace il nostro essere ed agire!
Il Vangelo oggi così ci presenta la persona di Gesù. Nel battesimo al Giordano vediamo chiaramente che Gesù non scende nelle acque per purificarsi dal peccato, ma ne esce come il Cristo, il Servo di Dio, mandato da Lui a portare la giustizia e la verità nella nostra umanità.
Sarà molto più che un fedele servitore: questi è il Figlio mio, l’amato: in lui ho posto il mio compiacimento, rivela il Vangelo.
Un gesto simbolico, quello del battesimo di Gesù, che anche anticipa il vero battesimo del Signore: sarà la sua passione, morte e risurrezione, dolorosa Pasqua di vita nella quale vuole coinvolgere tutti noi con i sacramenti della Chiesa e la vita buona che è venuto a portare.
Ripensiamo alle azioni del Servo del Signore in Isaia: possono essere un programma di vita per chiunque ha un compito, una responsabilità, specie verso altri.
Riflettiamo sul fatto che anche il Signore ha avuto bisogno di un battesimo, cioè di una soglia da oltrepassare per entrare nella sua missione.
E per me, qual è questa soglia? E qual è la mia missione? Me l’ha affidata il Signore nel mio battesimo, ma soprattutto nella mia cresima.
Ce lo ricordiamo?
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il vangelo
Appena battezzato, Gesù uscì dall’acqua: ed ecco, si aprirono per lui i cieli ed egli vide lo Spirito di Dio discendere come una colomba e venire sopra di lui. Ed ecco una voce dal cielo che diceva: «Questi è il Figlio mio, l’amato: in lui ho posto il mio compiacimento».
(Mt 3,13-17)