ARCIDIOCESI DI GORIZIA

«Buona speranza!»

“Noi speravamo, nell’Anno Santo del 2000, che il nuovo millennio portasse pace e sicurezza…

Noi speravamo che con il crollo del muro di Berlino il mondo non vedesse più muri e frontiere e trovasse la pace…

Noi speravamo che il diritto regolasse ogni contesa tra persone e stati…

Noi speravamo che si rinunciasse progressivamente alle armi atomiche…

Noi speravamo che ci fosse rispetto e aiuto per i poveri, per i migranti, per i prigionieri…

Noi speravamo che l’ambiente venisse finalmente rispettato…”

Potremmo continuare con il noi speravamo…, facendo nostra la delusione di due persone in cammino da Gerusalemme a Emmaus. Appunto: speravamo…, ma adesso non c’è più tempo di sperare e l’unica cosa che resta da fare è tornarsene a casa e riprendere le occupazioni usuali.

Ma tocca anche a noi il rimprovero molto duro di Gesù: Stolti e lenti di cuore a credere in tutto ciò che hanno detto i profeti!; gente senza testa e senza cuore, ci sta dicendo, incapaci cioè di comprendere e incapaci di amare.

Gesù poi con infinita pazienza si mette a spiegare le Scritture per far capire il mistero della Pasqua, il senso del suo essere stato crocifisso, morto e sepolto e infine risorto. E, giunti a Emmaus, si ferma a cenare con loro e ripete il gesto dell’ultima cena, spezzando il pane e donandolo a loro.

Tutto ciò ha lo scopo di ridarci speranza. Una speranza fondata sul mistero della Pasqua: un mistero di peccato e di morte, all’opera anche oggi in ciò che insanguina l’umanità; ma soprattutto un mistero di salvezza, di misericordia, di perdono, di risurrezione, di vita.

Perché dobbiamo sperare nonostante tutto? La risposta ultima è la morte e risurrezione di Gesù.

Quest’anno, allora, il nostro augurio di Pasqua non può che essere: buona speranza!

+ Carlo Roberto Maria Redaelli

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il vangelo

Disse loro: «Stolti e lenti di cuore a credere in tutto ciò che hanno detto i profeti! Non bisognava che il Cristo patisse queste sofferenze per entrare nella sua gloria?». E, cominciando da Mosè e da tutti i profeti, spiegò loro in tutte le Scritture ciò che si riferiva a lui.

(Lc 24)