Anche uno solo di questi bambini, il Messaggio di papa Leone per la 112ª Giornata Mondiale del Migrante e del Rifugiato (GMMR).
«I minori sono i più vulnerabili all’interno dei flussi migratori mondiali. Sono volti concreti, storie uniche, che fanno appello alla nostra coscienza. Ogni anno, milioni di bambini e adolescenti sono costretti ad abbandonare la propria terra a causa di guerre, povertà, violenze, disastri ambientali e altre tragedie; e purtroppo il loro numero continua ad aumentare.
A questo scenario drammatico si sommano altre tragedie: le morti lungo le rotte migratorie, la tratta e lo sfruttamento, il reclutamento per l’impiego di minori nei conflitti armati, la violenza sessuale, i matrimoni forzati e le atrocità subite o viste durante il tragitto. In troppi modi la loro dignità viene calpestata.
In mezzo a tanta oscurità, non manca la luce della solidarietà: persone, famiglie, istituzioni e comunità ecclesiali scelgono di non voltarsi dall’altra parte: famiglie che aprono le porte delle proprie case a questi minori, agli educatori nelle comunità d’accoglienza, ai volontari e operatori che sulle rotte e nelle nostre città, si dedicano alla cura delle ferite invisibili di questi piccoli. Testimoniano che l’amore può vincere l’indifferenza.
Anche uno solo di questi bambini, nel contesto delle istituzioni civili, ci chiama a riaffermare il principio del superiore interesse del minore. Le istituzioni pubbliche e private sono tenute a mettere al centro la protezione e la dignità di ogni singolo bambino e adolescente».