Quante indicazioni sane e profonde ci offre oggi il Signore nella sua parola!
Vie che accrescono la vita, le chiama la preghiera iniziale di questa celebrazione domenicale.
La prima la scopriamo nella vicenda stessa di Gesù: dovrò andare a Gerusalemme e soffrire molto da parte degli anziani, dei capi religiosi e dei sapienti, dovrò morire e poi risorgere, rivela il Signore.
E Pietro, la roccia, il primo che confessa la fede in Gesù, si ribella: Dio non voglia, questo non ti accadrà mai. Per chi sta vicino a Dio la vita dovrebbe essere sempre in discesa, sembra suggerire Pietro, le cose dovrebbero andare sempre bene.
Gesù a sua volta si ribella: sei Satana ora, Pietro, perché cerchi una vita facile e non una vita secondo Dio. Che richiamo anche per noi! Che cosa cerchiamo infatti nel nostro cuore: una vita comoda o una vita seguendo il Signore?
E Gesù insiste, ricordandoci che conosceremo il senso del vivere quando avremo scoperto il motivo buono per cui morire: chi vuol salvare la propria vita la perderà; ma chi perderà la propria vita per causa mia, la troverà.
Paradossali queste affermazioni, ma sono vie che accrescono la vita. Anche l’apostolo Paolo ci ricorda il cuore della nostra vita cristiana: offrite i vostri corpi come sacrificio vivente.
E ognuno di noi ricorda i tanti «sì» detti al Signore e alla vita: nel matrimonio, nell’accogliere un figlio, nel rischiare i propri beni per investire sul futuro della famiglia, nell’accettare un cambio difficile sul lavoro.
E chissà quanti altri ancora: sono la nostra piccola Gerusalemme, in cui abbiamo offerto noi stessi, per seguire Cristo. E per non conformarsi alla mentalità di questo mondo, ci raccomanda ancora l’apostolo. Cerchiamo quel fuoco interiore di cui ci parla il profeta Geremia: è l’amore per i ragazzi e la loro educazione? È il desiderio di conoscere? È l’anelito alla pace?
Lì forse c’è il Signore che ci chiama a seguirlo, offrendo noi stessi.
il vangelo
Gesù disse ai suoi discepoli: «Se qualcuno vuole venire dietro a me, rinneghi se stesso, prenda la sua croce e mi segua. Perché chi vuole salvare la propria vita, la perderà; ma chi perderà la propria vita per causa mia, la troverà».
(Mt 16,21-27)