Concedi che i nostri cuori dimorino nei cieli, dove noi crediamo che oggi è asceso il tuo Unigenito nostro Redentore. Così preghiamo in questa solennità dell’ascensione.
La Chiesa ci sta annunciando che, se Gesù Cristo è nella vita piena non più limitata dalla biologia, dallo spazio e dal tempo, cioè è nei cieli, anche noi possiamo entrare nella vita piena, se restiamo uniti a Gesù risorto e asceso al cielo.
È vero, oggi praticamente nessuno utilizza più questo modo spazializzato di concepire la realtà: sulla terra noi i viventi, sottoterra i defunti, in alto invece Dio con gli angeli e i santi. E anche la Chiesa non è così ingenua intellettualmente da restare ancorata a cosmologia antiche e non più utilizzate.
Ma l’immagine comunque ci parla ed è efficace: non ci viene forse da saltare verso l’alto quando siamo felici, o non facciamo forse esplodere in cielo i fuochi artificiali quando c’è una festa? Non innalziamo forse in alto la bandiera nazionale nelle ricorrenze civili? A chi verrebbe in mente di scavare un buco per esprimere la sua vittoria, invece di sollevare in alto davanti a tutti la medaglia o la coppa ottenuta?
Gesù asceso al cielo è Gesù che vive nella vita piena, per sempre. Gesù asceso al cielo è Gesù risorto che ci è vicino e per sempre, come il cielo sta sopra ogni singolo essere umano sulla faccia della terra.
Se sto legato a Gesù risorto e asceso al cielo, anch’io vivrò per sempre. Anzi, meglio: vivrò amando, servendo, perdonando come Gesù ha fatto.
Siete cittadini del cielo e dovete pensare alle cose di lassù, ci ha scongiurato l’apostolo Paolo nel giorno di Pasqua. Le cose di lassù sono la giustizia, la verità, l’amore schietto e vero, modi di essere dei cittadini del cielo.
Dimoriamo nei cieli con i nostri cuori, allora, come abbiamo chiesto nella celebrazione odierna. Se restiamo soli, senza Cristo risorto e asceso al cielo, siamo soltanto mucchietti di carne destinati a marcire.
Ma noi vogliamo vivere. Nel cielo. Cioè per sempre.
il vangelo
Mentre lo guardavano, fu elevato in alto e una nube lo sottrasse ai loro occhi. Quand’ecco due uomini in bianche vesti si presentarono a loro e dissero: «Uomini di Galilea, perché state a guardare il cielo? Questo Gesù verrà, allo stesso modo in cui l’avete visto andare in cielo».
(At 1,1-11)