ARCIDIOCESI DI GORIZIA

“Trafiggere il cuore”

Che potente l’osservazione degli Atti degli Apostoli! Al discorso di Pietro alla folla – Dio ha costituito Signore e Cristo quel Gesù che voi avete crocifissosi sentirono trafiggere il cuore, si dice della gente che ascoltava.

Da quella trafittura interiore nascerà la conversione e il desiderio di cambiare, addirittura di sentirsi fratelli: che cosa dobbiamo fare, fratelli?, chiede umilmente la gente agli apostoli, prima osteggiati e rifuggiti.

E Pietro prospetta loro il cammino battesimale, l’iniziazione cristiana, diciamo noi oggi: cambiate modo di vivere, ricevete il battesimo, vi sarà poi dato lo Spirito Santo. È la cresima.

E infine, la raccomandazione decisa a non lasciarsi omologare dai comportamenti correnti: salvatevi da questa generazione perversa.

Sorge in noi immediata la domanda: di che cosa ho maggiormente bisogno perché la promessa di Dio si realizzi in me? Di lasciarmi trafiggere il cuore dalla Parola? Dal non lasciarmi omologare dagli stili di vita corrente? E per i nostri figli, qual è la priorità?

Nel suo messaggio ai giovani, in questa giornata dedicata alla preghiera perché ognuno scopra in sé il dono di Dio e la propria vocazione, papa Leone non ha dubbi: la prima cosa da fare è la cura della propria interiorità, è creare contesti nei quali sia possibile per i più giovani scorgere la presenza di Dio nella parte più profonda della propria anima.

Solo allora, il Pastore Bello, il Pastore Vero, che è Cristo Gesù, potrà entrare nel cuore e condurci alla felicità.

È vero, ci sono tanti ladri che rubano la coscienza dei nostri figli e tanti briganti che malmenano e distruggono i buoni pensieri e i desideri profondi; ma questo ci richiama la preziosità e la necessità del lavoro educativo.

Addestriamo il guardiano del recinto interiore, cioè la nostra coscienza, a distinguere il Pastore bello dai ladri e briganti, e lasciamo entrare in noi e nelle nostre famiglie la Parola e l’esempio di Gesù.

il vangelo

Pietro con gli Undici si alzò in piedi e a voce alta parlò così: «Sappia con certezza tutta la casa d’Israele che Dio ha costituito Signore e Cristo quel Gesù che voi avete crocifisso».  All’udire queste cose si sentirono trafiggere il cuore.

(At 2,14a.36-41)