ARCIDIOCESI DI GORIZIA

San Zenone

Proveniente dall’Africa, forse dalla Mauritania, dal 362 alla morte fu vescovo di Verona, dove fondò la prima chiesa. Dovette confrontarsi con il paganesimo e l’arianesimo, che confutò nei suoi discorsi. I suoi iscritti ricordano quelli di più affermati scrittori africani e ci danno notizie importanti su di lui e sulla sua attività pastorale. Preoccupazione primaria di Zeno fu quella di confermare e rinforzare clero e popolo nella vita della fede, soprattutto con l’esempio della sua carità, dell’umiltà, della povertà e della generosità verso i bisognosi.

Ciò che maggiormente testimonia l’origine africana del santo sono i suoi 93 Sermones o trattati, con la cui stesura, a detta degli studiosi, Zeno aprì la grande schiera degli scrittori cattolici, fu il primo dei grandi Padri latini e meriterebbe quindi di essere collocato fra i Dottori della Chiesa, per la scienza testimoniata con i suoi scritti.

I temi dei ‘Sermoni’ sono la genuinità della dottrina trinitaria, la mariologia, l’iniziazione sacramentale, la liturgia pasquale, le virtù cristiane e l’aiuto ai poveri e sofferenti.

Patrono di Muscoli, ci ricorda il respiro universale della Chiesa Cattolica, aperta agli scambi, ai viaggi e ai trasferimenti di persone, già nel IV secolo, come ci ricorda anche Fortunaziano, vescovo di Aquileia dal 342 al 369, anche lui di origine africana.

Un santo patrono, oltre a pregare per noi  e noi affidandoci a lui, ci ricorda chi siamo ancora oggi, e che stile può assumere la nostra comunità.