Bello e pieno di affetti, lo scorcio sulla piccola comunità cristiana che viveva nella casa di Betania. Tre in tutto, due sorelle e un fratello.
Gesù li amava. Loro lo ricambiano con la costante ospitalità e gesti di tenerezza straordinaria, come cospargere di profumo il corpo del Signore e asciugare i suoi piedi con i capelli di Maria.
Ma anche in un clima di tale amicizia e intimità con il Figlio di Dio, arriva la morte. Si fa precedere, come una vera regina terrena, dall’ancella della malattia. E infine viene per esercitare il suo potere assoluto. Lazzaro muore, benché amico del Signore.
Quante domande sorgono anche in noi quando la malattia e la morte attraversano la nostra strada! Che cosa ho fatto di male… Perché proprio a me… Ho sempre pregato, eppure…
E quante mormorazioni esse suscitano contro il Signore Dio: Lui, che ha aperto gli occhi al cieco, non poteva anche far sì che costui non morisse?, protestava la gente con Gesù, alla morte di Lazzaro.
Gesù però non ha dubbi: anche la malattia, anche la morte possono essere per la gloria di Dio.
E comprenderemo che più importanti ancora della salute fisica è la fiducia e la consegna di sé al Signore, che non vuole salvarci dalla morte, ma ci salverà nella morte, quella che attanaglia ogni vivente.
E noi ci domandiamo quali sono le nostre morti, quelle dalle quali il Signore vorrebbe farci risorgere. La Chiesa non ha dubbi: la più terribile è il peccato, la cattiveria, cioè la prigionia nelle catene della carne, griderà l’apostolo Paolo.
Vivere soltanto secondo gli impulsi del momento, dominati dagli istinti o dalle pressioni sociali, fortissime, ci porterà soltanto alla morte. Niente di più.
Vieni fuori!, grida il Signore a chi giace nell’antro mortifero del peccato.
Liberàtelo e lasciàtelo andare, comanda alla sua Chiesa, che con il sacramento della riconciliazione risveglia la vita interiore.
Cristo è venuto a salvarci, perché risorgessimo capaci di offrire per amore la nostra vita. Come ha fatto lui.
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il vangelo
Detto questo, gridò a gran voce: «Lazzaro, vieni fuori!». Il morto uscì, i piedi e le mani legati con bende, e il viso avvolto da un sudario. Gesù disse loro: «Liberàtelo e lasciàtelo andare». Molti dei Giudei che erano venuti da Maria, alla vista di ciò che egli aveva compiuto, credettero in lui.
(Gv 11,1-45)