ARCIDIOCESI DI GORIZIA

 Sale e luce

Parole forti e belle, quelle odierne che ci rivolge il Signore, perché da un lato ci rivelano chi siamo davvero noi, i suoi discepoli, dall’altro ci richiamano la straordinaria responsabilità che ci è affidata.

Già il profeta Isaia ci sferza con durezza e ci richiama alla giustizia che viene da Dio. Lui parla ad un paese fortemente diviso socialmente ed economicamente, masse di poveracci cercano di rifarsi una vita a fronte di pochi che hanno molte più possibilità, ma che si approfittano della povera gente.

Non è questa situazione qualcosa di simile al mondo odierno, specialmente su scala internazionale?

Ecco allora l’invito del Signore a instaurare relazioni non di oppressione, ma di giustizia: se davanti a te camminerà la tua giustizia… Se toglierai di mezzo l’oppressione

E poi l’attenzione alla parola, con la richiesta di instaurare una comunicazione non sprezzante né violenta: se toglierai di mezzo a te il puntare il dito e il parlare, empio… Come abbiamo bisogno, anche oggi e tanto più oggi, di questi richiami!

Infine la voce del profeta ci aiuta a ricordare che siamo fratelli e non accumulatori di beni, ostili ai poveri: dividere il pane con l’affamato, vestire chi è nudo, accogliere chi è senza senzatetto… Se faremo così, la luce di Dio brillerà su questo mondo.

Gesù si inserisce in questo scrosciante torrente benefico, ma va ancora oltre: voi siete la luce del mondo, ci appella, voi siete il sale della terra.

Non perché migliori di altri, ma perché abbiamo udito la parola di Cristo. Non perché infallibili, ma perché seguiamo e abbiamo dentro di noi il Signore.

Nostro compito è di non perdere o, peggio, di rinunciare alla nostra identità. Nostro compito è di differenziarci dal mondo, non separarci dalle vicende della vita e della società in cui vi viviamo, e che attende una parola e una luce nuova.

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il vangelo

Gesù disse ai suoi discepoli: «Voi siete il sale della terra; ma se il sale perde il sapore, con che cosa lo si renderà salato? A null’altro serve che ad essere gettato via e calpestato dalla gente.  Voi siete la luce del mondo; non può restare nascosta una città che sta sopra un monte».

(Mt 5,13-16)