ARCIDIOCESI DI GORIZIA

Scelte di campo…

Proviamo a fissare lo sguardo interiore sul monte da cui Gesù pronunciò parole straordinarie, nove vie per la felicità: le beatitudini.

C’è molta gente attorno, addirittura il Vangelo di Matteo parla di folle: vedendo le folle, Gesù salì sul monte.

Ma solo alcuni si avvicinano al Signore che, come un vero maestro in cattedra, si pose a sedere e insegnava loro.

Ecco una prima scelta di campo che ci viene offerta: decidere se accontentarci di far parte della gente, della folla, che normalmente si lascia guidare dai venti del momento, che guarda per cercare emozioni, che sta sulla soglia della storia per vedere come va a finire.

Oppure se scegliere di diventare ascoltatori attenti, seguaci di Cristo, suoi discepoli, persone desiderose di lasciarsi coinvolgere dal Signore e dalla sua Parola.

Ed ecco che dalle labbra di Gesù sgorgano parole sconvolgenti e straordinarie: felici i poveri in spirito, felici coloro che sono nel pianto, felici i miti

Anzi, più che felici: beati. Come se questa condizione interiore non fosse semplice frutto di fugaci sentimenti, ma anticipasse un profumo di eternità.

Chi ha sete di giustizia, i misericordiosi, gli operatori di pace sono beati non perché avranno successo, ma perché Dio è dalla loro parte.

Per questo Gesù può chiamare alla gioia anche i perseguitati e i calpestati per causa sua: avranno ricompensa nei cieli, per sempre.

Ecco però una seconda scelta di campo che ci viene prospettata: noi da che parte vogliamo stare nella vita personale e sociale? Dalla parte di chi è umile, di chi piange, di chi cerca giustizia, non abbiamo dubbi.

E oggi, 48ª Giornata nazionale per la Vita, nel messaggio promulgato nel loro incontro proprio da Gorizia, i nostri Vescovi ci scongiurano di stare dalla parte dei più piccoli: Prima i bambini, ci chiedono, sfidando una cultura individualista che sta bruciando ogni tipo di generatività.

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il vangelo

Vedendo le folle, Gesù salì sul monte: si pose a sedere e si avvicinarono a lui i suoi discepoli. Si mise a parlare e insegnava loro dicendo: «Beati i poveri in spirito, perché di essi è il regno dei cieli».

(Mt 5,1-12)